mercoledì 14 novembre 2018

#OpGreenRights: Città metropolitana Firenze & Osservatorio Giustizia Civile Firenze HACKED



Salve cittadini,
in occasione della "Conferenza dei Servizi" prevista  giorno 9 Novembre 2018, rimandata poi dall'Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) riguardo l'ampliamento del nuovo aeroporto a Firenze, siamo a rivendicare quanto segue:

L’area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia occupa circa il 20% delle superficie toscana. 
Ci vive poco più di un milione e mezzo di persone, il 40% della popolazione toscana, il che ne fa l’area più densamente popolata della regione.
Qui si vuole costruire il nuovo aeroporto di Firenze, con una pista di 2.400 metri in direzione sud-est nord-ovest. 


L'aeroporto di Firenze "è di proprietà dello Stato" e in concessione per un numero limitato di anni a un soggetto gestore. (Toscana Aereoporti)
La decisione di costruire un nuovo aeroporto in sostituzione di quello esistente comprometterà la sicurezza della Piana Firenze-Prato-Pistoia, e la salute dei cittadini che vi abitano e lavorano.

L'aeroporto di Peretola dovrebbe invece essere ridimensionato e tutti gli sforzi dovrebbero essere rivolti a potenziare i collegamenti con quello di Pisa, che già risulta essere un aeroporto strategico e raggiungibile con treni navetta in circa mezzora. 

Abbiamo visto una iniziativa totalmente monopolizzata dai proponenti il progetto del nuovo mega aeroporto, Toscana Aeroporti con Naldi (Vice. Pres. Toscana Aeroporti) e Barraco, Capo Comunicazione Toscana Aeroporti, che ha fornito anche l’attrezzatura tecnica, il Comune di Firenze con l’Assessore Bettarini, la Regione con il sempre presente Giani, Confindustria con il suo banchino di raccolta firme.  
Sono gli stessi che da oltre vent’anni permettono i sorvoli sull'abitato, il rumore assordante, gli scarichi di kerosene sui tetti, gli stessi che incassano i dividendi, ora si ergono a salvatori di Brozzi-Peretola-Quaracchi, mentre vogliono asfaltare il Parco della Piana, con una pista lunga e larga quasi il doppio di quella attuale, con il triplo dei voli, con i problemi di quella attuale moltiplicati e scaricati su altri abitanti.

Inoltre, l’aeroporto sconvolgerà il delicatissimo equilibrio idrogeologico della Piana, faticosamente raggiunto dopo le tragedie del passato, come se i fatti di Genova, Carrara, etc., non ci ammonissero a non arrischiarci con la regimazione delle acque. Si dovrà deviare il Fosso Reale, opera mastodontica realizzata dai Medici per convogliare le acque del Monte Morello; si dovranno ricollocare le casse di espansione esistenti, di cui una addirittura in costruzione (da parte dell’Università di Firenze, come opera di compensazione per i lavori del Polo Scientifico).

Gli aerei sorvoleranno gli abitati di Prato (seconda città della Toscana, con quasi 200.000 abitanti), Agliana, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e le colline del Montalbano. Informazione artatamente occultata nei documenti: un aereo su cinque sorvolerà Firenze a bassa quota. Si prevedono perfino condizioni di volo a vista a 500 metri sul centro storico di Firenze, area UNESCO.

L’impatto dell’inquinamento acustico e atmosferico non è stato quantificato, se non sotto ipotesi del tutto irrealistiche, quali uso monodirezionale della nuova pista e limitazioni di velocità sull’A1. La folta presenza di ricettori sensibili quali scuole di ogni ordine e grado, facoltà universitarie e laboratori di ricerca non è stata considerata.

Per giunta, è in progetto la costruzione di un inceneritore presso la discarica di Case Passerini, opera che non può coesistere con il nuovo aeroporto, sia per ragioni d’impatto ambientale, sia perché fattore di rischio volo, ma la cui presenza simultanea si finge di ignorare.Allo stesso modo, sono state praticamente ignorate e liquidate senza risposta tutte le numerose obiezioni sollevate sulla Valutazione Ambientale che ha sostenuto l’approvazione del piano regionale per il nuovo aeroporto.

I portatori d’interesse, più o meno loschi, per questa enormità hanno potuto giungere fin qui solo grazie a un altrettanto colossale opera di mistificazione e disinformazione di massa.

Tutti insieme possiamo vincere anche questa lotta, non ci facciamo dividere da chi prova a strumentalizzare la giusta rabbia di chi oggi più subisce il traffico aeroportuale.

http://met.cittametropolitana.fi.it/
DUMP (solo utenze): https://anonfile.com/a1k9H2k8bf/dump_zip
DUMP (database e tabelle): https://ghostbin.com/paste/osqup



    We are Anonymous.
    We are legion.
    We do not forgive.
    We do not forget. 
    Expect us!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravi, avete fatto. Avete fatto un po' di giustizia, la gente è stupida, non capisce che i "potenti" si stanno mangiando tutto, stanno distruggendo la natura. Sempre a costruire, sempre a distruggere ciò che da la vita, mai a RIPARARE o migliorare quello che già esiste. Certo è che queste coorporazioni o meglio, "gestori", avranno sempre chi li protegge, pensate a quanti sostenitori trovano in tutti quei menefreghisti paraculi che per 4 soldi e per mangiare (sopravvivere) distruggere mezzo mondo. Mi ricorda alcune situazioni che succedono pure qui al Sud, tanti miei compaesani, il giorno prima contro l'inquinamento, a favore della natura che ci da la vita, il giorno dopo vogliono l'aeroporto vicino casa perché farsi 1 ora e mezza di macchina è troppo. Capito? Dev'essere tutto vicino vicino. Questa è la mentalità superficiali che purtroppo hanno molti nel mondo. Aeroporto oggi, lavoro oggi, inquinamento acustico, inquinamento ambientale generale, distruzione di buona parte dei paesaggi naturali ma chi se ne frega no...

Anonimo ha detto...

Sono ancora io. Volevo aggiungere questo.
Che poi la cosa comica è che questi
mica lo fanno per offrire dei servizi ma se ne fottono dei paesaggi. No! Loro non solo non gliene potrebbe fottere un emerito cazzo della natura o dei paesaggi ma lo fanno principalmente per una questione di denaro. Dai un po' come la TAV.

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